Isla del Sol e Tiwanaku

Nella religione degli Inca, si credeva che il dio sole fosse nato qui. E con ragione. La Isla del Sol è posizionata splendidamente nel lato boliviano del lago Titicaca.

Lasciato il lago Titicaca e la Isla del Sol, in direzione di La Paz, il sito unesco di Tiwanaku si trova al centro dell’altopiano andino, circondato da un paesaggio semi-desertico e dominato da alcuni delle più alte e magnifiche cime delle Ande (Janq’u Uma, Illampu, Huayna Potosi, Illimani). Il sito è famoso nel mondo per essere la sede dei discorsi di insediamento di Evo Morales, di fronte alla porta del sole e per essere un luogo altamente spirituale, che rappresenta la visione di un mondo incentrato sulla tradizione e sull’impronta sociale matriarcale dei popoli indigeni.

Ponce stela Tiwanaku

Il sogno di Copacabana

Bienvenidos a Bolivia! Il sogno al centro dell’america latina, un paese che ha saputo tracciare un percorso nella storia, affondando le sue origini negli antichi riti della pachamama, della terra madre. La Bolivia, il paese dei popoli indigeni che hanno saputo offrire un’alternativa, una visione innovativa del rapporto tra uomo e natura, uomo e risorse naturali. Un paese che ancora oggi si affida alla tradizione popolare ed al sincretismo come rimedio per gli affanni della vita. Una Bolivia coloratissima e musicale, intonata con i suoi contrasti, dalle vette andine alla foresta amazzonica.

Tiwanaku è il simbolo delle antiche origini della Bolivia, un incontro tra culture diametralmente opposte, un incontro tra il sole e la luna, dove l’estrema povertà materiale si è sempre lasciata accompagnare ad una enorme ricchezza spirituale. Da un lato il Lago Titicaca, la Isla del Sol e Copacabana, quella boliviana. Dall’altro lato La Paz e le Yungas che verranno. La Bolivia, una speranza per tutti i sud del mondo.

Copacabana Bolivia

Arica e valle di Azapa

Arica è il porto più a nord del Cile, a pochi chilometri dal confine col Perù. Come tutti i luoghi di confine, l’intera città è un enorme mercato dove si scambiano merci e dove le persone discutono animatamente sui prezzi dei prodotti agricoli e dei tessuti, immersi dal piacevole odore del cibo andino: empanadas, rocotos rellenos e chicharrones. Una moltitudine colorata e gentile che accompagna la vita di questa indaffarata comunità. A pochi chilometri da Arica, verso l’interno ed il deserto di Atacama, si estende un gioiello verde, un’oasi di palme, ulivi e frutteti che in modo inaspettato si sviluppa ai lati di un piccolo fiume stagionale, il San José. Il particolare clima di questa valle, chiamata Valle di Azapa, consente la coltivazione di svariati tipi di frutta, verdure e palme e delle famose olive di Azapa, una varietà di oliva dal colore viola, con le quali si produce un olio speciale. Grazie a queste particolari e favorevoli condizioni climatiche, la valle di Azapa è stata abitata dagli uomini fin da tempi antichi. Il museo archeologico di San Miguel Azapa racconta gli ultimi 10000 anni di questa terra attraverso gli splendidi abiti Tiwanaku ritrovati nelle numerose necropoli della zona e le mummie Chinchorro, raggomitolate in un’ultima infinita riflessione. L’intera valle è circondata da colline che furono sfruttate dalle civiltà andine come libri aperti per raccontare la loro storia attraverso rappresentazioni di arte rupestre (petroglifi) di straordinaria complessità e grandezza. La Valle di Azapa rappresenta un’incredibile testimonianza della ricchezza e della raffinatezza che contraddistinguono, tuttora come fu nel passato, la cultura e la conoscenza religiosa e scientifica dei popoli andini.

Arica e valle di Azapa