Archivio del Tag 'oceano pacifico'

Lima e Manual del Pendejo

lunedì 9 aprile 2007 @ 12:21

Moche, maschera d'oro archeologia pre-colombiana Lima Perù

L’ultima settimana americana, un’altra volta e tanto breve da sembrare già finita: il viaggio nel Perù, fantastico ma forse vissuto meno intensamente rispetto alle esperienze negli altri paesi latinoamericani. Giungendo dalla spoglia costa dell’Oceano Pacifico, Lima appare come un enorme e polverosa striscia di deserto, a prima vista poco attrattiva ed ospitale. Il traffico congestiona la metropoli riducendo il centro storico (attorno a Plaza de Armas) ad un imbuto di smog, niente di romantico. La gente grida per vendere mercanzia di ogni tipo, dal cibo agli oggetti più impensabili. Un vecchio ci mostra il prodotto con cui dice “me gano la vida“, il Manual del Pendejo, ovvero sogni a tempo già scaduti ed acqua santa… la vita in America Latina non è mai banale né dolce, reclama solo tanta, troppa fantasia.

Guerra civile peruviana, Sendero Luminoso Fujimori, massacri di Ayacucho Ande

Il museo Yuyanapaq. Para recordar (in memoria del ventennio della guerra civile, 1980-2000), ricorda attraverso un intenso percorso audio-visivo l’orrore del genocidio sofferto dal popolo andino ed il periodo forse più tragico della storia peruana, una stagione di contrapposizioni ideologiche che portarono un’ondata di terrore nel paese. Come sempre, coloro che pagarono il prezzo più tragico di questa guerra furono i popoli indigeni, in particolare nella regione di Ayacucho. Travolto da una spirale di violenza ed atti terroristici, il paese smarrì la coscienza e sospese la propria storia.

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Mazatlan e amici messicani

lunedì 14 agosto 2006 @ 23:39

Pesce palla Mazatlan Sinaloa Messico Spiaggie Oceano Pacifico

Ultimamente stiamo facendo strani incontri… che avvenga mentre camminiamo per strada, quando siamo seduti al tavolo di un ristorante o più spesso la sera davanti ad una birra, la strategia ormai è infallibile: semplicemente ci lasciamo avvicinare! Il resto è tutto merito della stravaganza messicana. Preferibilmente i nostri amici girano in coppia, ma non ci sono regole di età, sesso o estrazione sociale; immancabilmente risultano degli ottimi bevitori di tecate (già la conoscete, no?). Ogni volta è come sentirsi seduti con persone che si frequentano da una vita, che sanno metterti completamente a tuo agio: le domande sono sempre più incalzanti e personali, ma sono rivolte con una tale naturalezza, che non risultano mai fastidiose. Quando ci accorgiamo che l’argomento Italia (e relativi salari) diventa preponderante, riportiamo la discussione su temi più esotici. In un momento successivo, seguendo una prassi tutta messicana, subentra sempre un elemento di disturbo, un attimo di incertezza o addirittura un evento inquietante a rovinare irrimediabilmente la piacevole atmosfera di complicità.

Benchè queste esperienze durino quasi sempre il breve tempo di una serata, sappiamo perfettamente che sono le persone incontrate sul proprio cammino a colorare di ricordi e divertenti aneddoti un viaggio. Ed il Messico sembra essere molto, molto promettente in questo senso.

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Guaymas e bahia de San Carlos

lunedì 7 agosto 2006 @ 22:57

Bahia de San Carlos Sonora Messico America Latina viaggio

Un breve viaggio in bus ci ha finalmente allontanati dalla nostra città fantasma preferita, riportandoci verso l’oceano pacifico. Abbiamo deciso di fermarci nella cittadina di Guaymas, dove ci ha accolti un bel sole cocente e il solito arido paesaggio… neppure il tempo di depositare i bagagli e ci siamo incamminati alla volta della spiaggia: il villaggio di San Carlos, dominato da due picchi gemelli a strapiombo sull’oceano, era la meta che da diversi giorni volevamo raggiungere. In effetti non è un paradiso, ma ci è sembrato un posto tranquillo e piacevole, dove le belle spiaggie di sabbia e ciottoli sono lambite da un mare calmo, caldissimo e color smeraldo. Il luogo ideale per una lunga nuotata durante il tramonto, quando anche intere famiglie di messicani sbucano dalle loro case e migrano in riva al mare. Qui lo sport nazionale è fare il bagno in jeans e maglietta, ovviamente con una birra (l’immancabile Tecate) fra le mani.

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