Ho conseguito la Laurea Specialistica in Ingegneria Biomedica (M.Sc.) presso il Politecnico di Milano (Aprile 2006), con una tesi intitolata: “Development and in vitro characterization of titanium surfaces for coronary stents” (Sviluppo e caratterizzazione in vitro di superfici in titanio per stent coronarici). Per questo motivo sono interessato a entrare in contatto con aziende che lavorano nel settore biomedico/biomedicale (stent, protesi ortopediche e cardiovascolari, dispositivi elettromedicali, tecnologia per rivestimenti superficiali, biosensori, biotecnologia e nanotecnologia), per poter condividere la mia volontà di fare esperienza in un ambiente dinamico, giovane e multiculturale.
Attualmente, ricoprendo il ruolo di Product Development Engineer, faccio parte del gruppo di Ricerca e Sviluppo di una importante azienda operante nel settore Ricerca, Sviluppo e Produzione di Dispositivi Medici per dialisi renale (emodialisi e dialisi peritoneale). Attualmente sto sviluppando metodi funzionali per testare i requisiti funzionali di dispositivi medici innovativi per emodialisi.
Keywords: Standard ISO e ASTM, GMP, GLP, emodialisi, dialisi peritoneale, sviluppo di prodotti e processi, risk management, project management, sviluppo di etichette e confezionamento, DMAIC six sigma, design of experiment, validazioni, metodi sperimentali (meccanici, funzionali, chimici, biologici), studi stabilità, stampaggio plastica, saldatura a ultrasuoni, tecnologia per contenitori medicali a singola e multi camera.
Ricoprendo il ruolo di Global Complaints Manager, sono stato responsabile della gestione operativa dei reclami di una azienda in forte espansione nel campo della progettazione, sviluppo e produzione di protesi ortopediche (anca, ginocchio, spinale), con sede in Svizzera. Caratterizzano la mia posizione uno spiccato orientamento verso il miglioramento continuo: analisi tecnica dei problemi che hanno causato il reclamo, attività di problem solving in stretto supporto ai dipartimenti di Produzione e Ricerca e Sviluppo, presenza costante in sala operatoria (nelle migliori cliniche svizzere) a stretto contatto con chirurghi e product specialist.
Keywords: ISO 9001, ISO 13485, FDA CFR 820, Direttiva 93/42 CEE, Regulatory (Europa, Canada, Australia, Giappone), CAD 3D, GMP, prototipazione rapida, protesi d’anca approccio anteriore (AMIS), navigazione computerizzata, chirurgia ortopedica mininvasiva, acciaio e titanio di grado medicale.
Ricoprendo il ruolo di Industrial Performance Manager, sono stato responsabile dell’ottimizzazione delle performance industriali e della gestione di Miglioramento Continuo ed Innovazione, presso un primario stabilimento dell’industria alimentare italiana. Caratterizzavano la mia posizione un forte orientamento verso il miglioramento continuo (risultato nel raggiungimento di ambiziosi target di efficienza e performance delle linee di produzione), Problem Solving (Go&See, Ishikawa o Diagramma Causa-Effetto, CEDAC, DMAIC, Six Sigma), manutenzione autonoma, training & education. In quest’ottica ho positivamente contribuito al raggiungimento degli obiettivi aziendali, puntando sull’implementazione del TPM (Total Productive Management: 5S, LEAN, Kanban, Poka Yoke): zero errori, zero perdite, zero sprechi.
Keywords: SAP, Six Sigma, DMAIC, CEDAC, Go&See, KPI’s, visual communicaton, GMP, Kanban.
L’esperienza come ricercatore visitante presso la School of Pharmacy and Biomolecular Sciences (University of Brighton, Regno Unito, anno 2005/2006) mi ha permesso di sviluppare ottime competenze organizzative, analitiche, tecniche e di problem solving. Lavorando in stretto contatto con lo staff di laboratorio, ho partecipato attivamente allo sviluppo di una innovativa tecnologia che potrebbe condurre ad una soluzione a basso costo per ridurre l’incidenza di restenosi intra-stent in seguito ad impianto di stent coronarico. Questo periodo di 10 mesi mi ha concesso di maturare una buona esperienza nelle seguenti aree di ricerca:
- tecniche di coltura cellulare (cellule muscolari lisce, cellule del sangue) e relative procedure/saggi (immuno-fluorescenza, adesione, proliferazione, saggi immuno-isto-chimici, ELISA)
- sviluppo di innovativi rivestimenti superficiali per stent coronarici (anodizzazione del titanio), e caratterizzazione superficiale dei materiali con tecniche specifiche (TF-XRD, XPS, SEM, Angolo di contatto
Competenze trasversali:
- passione per l’ingegneria e la tecnologia con un forte desiderio di apprendimento e formazione
- intuito per l’innovazione, la risoluzione dei problemi ed il pensiero indipendente
- lavorare sia in team sia in autonomia
- gestire progetti multipli, rispettando i tempi di esecuzione prestabiliti
- elaborare analiticamente i risultati e partecipare attivamente a discussioni sul tema
- visualizzare priorità dei progetti e implementare strategie creative per risolvere obbiettivi pratici
- fornire risultati con ottimismo
- lingue: italiano, inglese, spagnolo, tedesco (basico), francese (basico), portoghese (basico)
Responsabilità sociale e sostenibilità sono nel mio DNA: durante l’anno 2006 ho intrapreso un viaggio in America (USA, Messico, Guatemala, Colombia, Ecuador e Perú) per svolgere attività di volontariato (produzione artigianale di bicimacchine, disegni 3D e prototipo di generatore elettrico a pedali).
Interessante? Contattami oggi stesso al seguente indirizzo email:


Salve, studiare ingegneria biomedica in Italia è sicuramente un’ottima scelta, io ho frequentato il politecnico di Milano e non conosco l’università di padova, quindi non posso evidenziare eventuali differenze. Credo comunque che, durante il corso di studi, sia molto importante partecipare ai programmi di scambio che orami tutte le università italiane attivano con altri paesi europei ed in alcuni casi addirittura con paesi extra-europei (stati uniti d’america, australia, etc). In questo modo si possono apprendere modi diversi di lavorare e fare ricerca ed allo stesso tempo perfezionare le lingue straniere.
Buongiorno!! Ho letto con interesse la Sua presentazione, peraltro comprendendola solo in parte dal momento che la mia preparazione scientifica è tutt’altro che buona. La disturbo solo con una domanda, se potrà e avrà tempo di rispondermi: consiglierebbe ad un giovane maturando (maturità scientifica) di intraprendere gli studi di ingegneria biomedica in Italia (Padova?) o sarebbe meglio studiare all’estero (Stati Uniti, Australia) per avere maggiori opportunità di lavoro? La ringrazio tanto.
Un saluto
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